PASTURU (u burgisi annamuratu)
Pasturu, il vignaiolo alla zuava, porta i calzoni e dal suo capo pendono fiori e mille nastri di tutti i colori: da Giardiniere è mascherato e siccome è innamorato, con la scalella raggiunge su in alto la finestra della ragazza più bella. Le offre in dono i grappoli neri dei vitigni antichi di Salemi e con il raro Corinto di questo colore produce un vino che della Sicilia racchiude il sapore.
Il Corinto Nero proviene dalle terre dell’omonima polis dell’antica Grecia. È un vitigno dalle basse rese, con grappoli spargoli, acini piccoli, buccia sottile, di colore rosso tendente al viola e quasi completamente privo di vinaccioli. Plinio il Vecchio lo chiamava “uva marina nera”. Recenti studi genetici e morfologici sul DNA del Corinto Nero hanno dimostrato che né il Corinto Bianco italiano né il Corinto Bianco greco sono mutazioni di colore del Corinto Nero e quindi ad esso imparentate. Ciò significa che il Corinto Nero resta una varietà a sé, dalle caratteristiche molto peculiari.
Nel 1889, quando la filossera distruggeva i vitigni di mezza Europa, il Corinto Nero liparese sopravvisse grazie al terreno ricco di cenere e sabbia di un vecchio cratere (Fossa del Monte), che impediva al parassita di attecchire. Utilizzato in passato per la produzione di uvetta sultanina (passolina), oggi viene vinificato in purezza e impiegato nella produzione della Malvasia delle Lipari DOC, nella misura del 5-8%, conferendone il caratteristico colore ambrato.
ANALISI SENSORIALE:
- Colore: Rosso rubino scarico, consistente.
- Profumi: Al naso note di frutti di bosco rossi freschi toni aromatici e speziati come chiodi di garofano.
- Sapori: In bocca è secco e moderatamente caldo, ritorno delle note fruttate e delle spezie, poco tannico e dalla nota minerale e sapida, di medio corpo e persistente.
- Abbinamenti: L’abbinamento è con formaggi di media stagionatura, carni rosse e con particolari piatti a base di pesce.
- Temperatura di servizio (°C): 16-18°C
- Shelf life (vita del prodotto): Anche oltre 7 anni
- Perché ci piace: Un vino decisamente di carattere e finezza, rappresentativo dei vitigni locali siciliani, in una forma biologica e biodinamica. Consigliamo di agitare il vino in modo da miscelare eventuali residui della fermentazione.
A cura del sommelier A.I.S (Associazione Italiana Sommelier): Maurizio Giovannetti
Note: Tutte le immagini sono inserite a scopo illustrativo e non costituiscono elemento contrattuale. I prodotti potrebbero subire variazioni e modifiche, pertanto anche le annate dei vini non sono vincolanti ma verranno consegnate le più recenti e disponibili con la prerogativa di avere prodotti più longevi.



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